
Masseria Le Torri
Polignano a Mare
La vera Masseria Le Torri...
La mia storia
Chiamato a Conversano dal nonno paterno, Antonio Vitale, che fu Sindaco ed uno degli uomini più degni di Conversano, si affermò nella considerazione dei suoi concittadini e fu eletto con unanimi suffragi per vari anni consigliere provinciale; ed in questo consesso diede prova della sua fermezza di carattere, della sua rettitudine e della sua saggezza di amministratore. Di tali virtù diede prove dopo l’infausta giornata di Aspromonte, quando il consiglio provinciale di Bari voleva votare un indirizzo di congratulazioni al re Vittorio Emanuele II., censurando così implicitamente l’opera dello Eroe dei Due Mondi. Egli vi si oppose sostenendo che il Consiglio Provinciale non era chiamato a trattare di politica ed il consesso gli diede ragione. Ritiratosi a vita privata, rifiutando ogni lusinga ed ogni preghiera dei suoi concittadini, si ritirò nella sua villa «Le Torri», ereditata dal nonno Vitale ed ivi si dedicò all’agricoltura, migliorando i suoi non pochi terreni, accrescendo la fortuna della famiglia. Morì l’11 novembre 1887, compianto da quanti lo avevano conosciuto.
Oltre a Nicola, Biagio, Maria e Giuseppina, nacque da Antonino Pio, nel 1865, il figlio Giovanni, che da giovanissimo si dette alla conduzione ed amministrazione diretta della sua proprietà, che dovette senz’altro trasformare, sistemandola con viali carrozzabili, dedicandosi specialmente ad impianti viticoli, con vera competenza di tecnico e di enologo. E’ stato infatti uno dei più grandi produttori di vini, che sono stati assai richiesti fuori mercato.
Questo suo merito fu però annullato dalla crisi dei prezzi e dalla successiva fillossera. Egli, allora, scoraggiato, abbandonò la vite e passò ad altre culture investendo il suo patrimonio ed il frutto di ogni sua fatica, contribuendo a lenire la disoccupazione agricola.
Egli anche in queste nuove coltivazioni del mandorlo e dell’ulivo, non fu fortunato. Tuttavia egli non si allontanò dalla sua strada, e mai è ricorso a frazionamenti o ad affittanze, innamorato com’è della terra. Padre esemplare, ha allevato i suoi figli Rosa, Maria, Giuseppina, Olindo, Antonino Pio, Gaetano e Vittorio alle massime dell’onestà e rettitudine che sono proprie del suo gran casato.
























